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Donare Sangue...8 semplici risposte
1) PERCHÈ SI DEVE DONARE IL SANGUE? Il sangue per la trasfusione o la preparazione dei componenti ematici può essere ottenuto soltanto dall'uomo ed esso è molto spesso l'unico elemento in grado di salvare la vita dei malati. Sfortunatamente solo il 3 % circa degli individui che potrebbero donare sangue sono donatori. Ogni anno più la scienza medica progredisce, più il sangue si rende necessario; è quindi indispensabile che ogni anno si trovino nuovi donatori.
2) CHI PUÒ DONARE SANGUE? In genere, ogni adulto in buona salute che non abbia avuto in epoca recente qualche malattia o che non abbia sofferto nel passato di particolari affezioni può effettuare la donazione di sangue. Basta avere 18 anni per essere donatore. Il servizio trasfusionale ha l'obbligo di accertare scrupolosamente che la donazione non nuocia al donatore e non danneggi il ricevente. La procedura per questo accertamento costituisce l'atto più importante della accettazione del donatore. Essa si articola nei seguenti momenti: a) compilazione di una scheda di accettazione e consenso da parte del donatore
3) COME VIENE ACCERTATA L'IDONEITA' DEL DONATORE? Attraverso scrupolosi esami clinici, visita medica, prelievo del sangue, radiografia toracica e elettrocardiogramma.
4) COME AVVIENE LA DONAZIONE? Il donatore dopo essersi recato all'Unità di Raccolta Fissa o Mobile compila il modulo di accettazione e consenso informativo, risponde ad alcune domande del Medico il quale, dopo aver valutato il tasso di emoglobina e controllata la pressione arteriosa lo invita a stendersi sul lettino. Vengono prelevati quindi circa 400-450 ml di sangue dalla vena del braccio (quantità che si avvicina agli standard europei ed è assoluta garanzia per la salute del donatore). Dopo il prelievo il donatore resta sdraiato per un breve periodo di tempo e gli viene quindi servito un piccolo ristoro. L'atto del prelievo del sangue con le moderne attrezzature è assolutamente indolore e dura pochi minuti.
6) CON QUALE FREQUENZA SI PUÒ DONARE IL SANGUE? La frequenza annua non può essere superiore a quattro donazioni di sangue intero nell'uomo e a due nella donna in età fertile. L'intervallo tra due donazioni non deve essere inferiore a 90 giorni.
7) IN QUANTO TEMPO L'ORGANISMO RIMPIAZZA IL SANGUE DONATO? La sottrazione di sangue viene immediatamente compensata dall'organismo: i liquidi accumulati dai tessuti vengono richiamati in circolo e il midollo osseo accelera la produzione di globuli rossi. In tal modo, il volume di sangue ritorna ai valori originari in un periodo di tempo compreso tra qualche minuto e poche ore. Il ripristino dei globuli rossi avviene più lentamente, ma si completa entro pochi giorni dal prelievo.
8) QUALE SVILUPPO E QUALE FUTURO PER IL SETTORE TRASFUSIONALE? I continui progressi della medicina hanno enormemente ampliato il campo di utilizzazione del sangue. L'orientamento è quello di dare a ciascun malato solo quel componente o quel derivato ematico di cui ha realmente bisogno; si tratta cioè di attuare la << terapia mirata >> come già esposto. Inoltre un unanime consenso si va riscontrando fra i medici trasfusionisti sulla necessità di sviluppare la pratica dell'<< autotrasfusione >> (donazione preventiva del paziente che utilizzerà poi il suo stesso sangue trasfusionale). Questo, nei casi in cui è possibile, annulla praticamente i rischi di reazioni trasfusionali e di trasmissione di malattie infettive. Il futuro della trasfusione è legato alle biotecniche. Serie ricerche sono in corso in questo campo. Sembra certo che si arriverà alla costruzione della proteina emofilica, di quelle veicolatrici dell'ossigeno e di altre ma il cammino sarà ancora lungo e di certo non verrà soppiantata la trasfusione di sangue umano che viene praticata oggi.
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